casa VaFer
Situata in un contesto collinare immediatamente fuori l’area urbana della città di Rieti, il progetto di questa residenza articola gli spazi domestici intorno ad un sistema di corti aperte e terrazze che ha come fulcro una corte centrale con portico che ne costituisce l’elemento cardine, elemento questo su cui ruota l’intera organizzazione funzionale. Adagiata sul pendio naturale la casa cerca una relazione diretta con il paesaggio circostante attraverso il suo articolato sistema di spazi aperti costituito appunto dalle terrazze e dei suoi porticati.
La relazione diretta tra questi spazi e le stanze interne assume un significato molto importante: occupare un luogo, una porzione di territorio in modo tale da poter rilegare in un continuum lo spazio ed il tempo, dimensioni queste intrinsecamente collegate al nostro vivere quotidiano. In questo modo la vita si svolge all’interno di una geografia di spazi consequenziali, tra interno, ed esterno, un percorso quotidiano che si apre di volta in volta verso inattese visuali.
Gli ambienti domestici principali sono collocati al piano terra, mentre al livello inferiore si trova il grande soggiorno con cucina, luoghi questi devoti alla convivialità e allo stare insieme, funzione questa che prosegue anche al disotto del lungo portico antistante che accoglie il passaggio circostante. I due portici quello al piano terra e questo del piano inferiore rappresentano una concezione di spazio aperto-coperto molto antica che continua, nella sua semplicità, ad accogliere i momenti della vita quotidiana vissuta nel nostro tempo contemporaneo. L’architettura di riferimento è un modello locale di casa rurale, compresi i suoi spazi aperti contigui e adiacenti, come ad esempio l’aia (o “ara”), delimitata e definita dalle pareti degli edifici oppure dai muri di recinzione.
Fotografie: Federico Di Iorio
Rendering 3D: Atelier Crilo