LATTA
Fermenti e Miscele
Il progetto degli interni di LATTA prende spunto da tre importanti riferimenti: gli ingredienti per fermentati e miscele, le pharmacies statunitensi e i metalli laminati.
Le molteplici combinazioni e varianti dei fermentati si articolano attraverso una vasta scelta di materie prime, ingredienti fondamentali per la loro produzione. Già dalle prime stesure la nostra ricerca ha considerato la possibilità di interpretare LATTA come contenitore, inspirando quindi l’utilizzo dei laminati metallici che con la loro estetica minimale caratterizzano lo spazio architettonico in cui esaltare colori e profumi che ne costituiscono il contenuto.
Nel tentativo di esaltare l’architettura degli spazi esistenti si è voluto entrare in un delicato equilibrio tra la preesistenza ruvida delle masse murarie e i laminati metallici presenti in diverse forme e finiture. La vista è continuamente stimolata da questi contrasti. La loro composizione alterna riflessi nitidi a riflessi offuscati, masse d’ombra a sottili linee di luce, superfici ruvide a superfici lisce. Il contrasto viene qui interpretato come convergenza tra differenze.
La grande parete monumentale del fondo giustappone la parte superiore dei pannelli in schiuma di alluminio alla parte inferiore realizzata con lastre in acciaio inox. I tavoli della prima sala sono in alluminio grezzo mentre sulle modanature in mattoni vengono disposte le linee tese in acciaio delle fioriere. Nella sala centrale sono alloggiate in cadenza ritmica costante delle scatole in alluminio con contenitori in perspex trasparente. A contaminare lo spazio non è solo il metallo, ma anche gli odori e i profumi degli ingredienti utilizzati per i fermentati e le miscele pazientemente contenuti all’interno di queste scatole.
Questa esaltazione estetica dei materiali e della loro serialità ha inevitabilmente intercettato la ricerca artistica di Donald Judd. La sua astrazione è composta da relazioni tra lo spazio e la realtà della materia, relazioni innescate dalle fenomenologie naturali, così riflessi e trasparenze, ombre e superfici entrano a far parte dello spazio, che attraverso la composizione acquisisce il valore di opera d’arte.
LATTA punta ad affermare la propria identità lasciando esprimere la potenza e la bellezza dell’architettura che la ospita nell’ambito del complesso degli ex Mulini Biondi, inserendo arredi ed elementi in metallo che ne definiscono un carattere deciso e al contempo minimale, distaccandosi così dallo stile post-industriale che ha ormai saturato la scena dei locali realizzati negli ultimi anni.
“Judd believed that art should not represent anything, that it should unequivocally stand on its own and simply exist. His aesthetic followed his own strict rules against illusion and falsity, producing work that was clear, strong and definite.”