Folly 2013 - B15A architettura

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Folly 2013

concorsi

FOLLY 2013
Socrates Sculpture Park - New York City - U.S.A.
progetto selezionato

padiglione - installazione
(h)over (il nome deriva da un neologismo in lingua inglese tra due verbi transitivi "hover ove" che letteralmente vuol dire "fermo in volo")
Questo piccolo padiglione risponde alla tipologia del "capriccio" intesa nel suo essere elemento di un contesto paesaggistico percettivo.
(h)over è un "capriccio" fluttuante con l'intento di ricercare i confini tra tettonica e leggerezza, realtà e percezione: un'architettura innovativa espressa da tecniche inusuali applicate ad un volume estremamente (e volutamente) semplificato.
La proposta "rovescia" i canoni strutturali, per cui l'architettura non grava più sul suolo, le forze in gioco non sono legate alla forza di gravità, ma alla legge fisica della forza di galleggiamento di Archimede.  
Non vengono comunque persi gli elementi che compongono l'architettura. La copertura è costituita da un telo in ETFE riempito di elio che viene tenuto a terra da tiranti in acciaio (pilastri) ancorati su plinti in cemento realizzati in situ (fondazioni). La facciata viene realizzata con teli in polietilene con maglia a rete.
I componenti di questo padiglione sono dunque pensati come un'architettura tradizionale, tale da definire uno spazio concluso, per cui se ne percepiscano i confini, ma l'immagine che viene fornita è l'illusione di un'architettura che galleggia nell'aria.
L'utilizzo del colore rosso arancio consente al padiglione di emergere anche nei suoi cromatismi in contrasto con il verde di fondo del bosco in cui è inserito. Il rosso ed il verde sono due colori complementari. Il nostro approccio è stato quello di creare una nuova versione della tipologia rispettando i parametri definiti dal bando. L'uso di sistemi di prefabbricazione di semplice assemblaggio e per pochi elementi ha ridotto enormemente costi e tempi di realizzazione.
Le aperture in copertura consentono di alleggerire il carico dovuto alle piogge alla copertura in ETFE che sostiene tutto il resto.
Tutti gli elementi che costituiscono questo "capriccio architettonico" sono interamente riciclabili e possono far parte di programmi "CradleToCradle" ovvero riassemblati in altri contesti e usi. In futuro (h)over potrà essere utilizzato nel Socrates Park come supporto per informazioni o semplicemente un modo per attirare l'attenzione, proprio come i suoi precedenti antenati hanno caratterizzato i dipinti ed i paesaggi a partire dal XVI Secolo.

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